Il primo schizzo

Dal diagramma a bolle che abbiamo realizzato si passa ai primi schizzi.

Provare a disegnare usando dei pastelli e non penne ad inchiostro. Usa segni larghi senza cercare di far coincidere ogni punto … stai solo cercando una idea.

A me piace lasciarlo riposare un’ora o due e poi riprenderlo più tardi con occhi freschi.

Nel disegno lavora con un processo ad eliminazione, prova tutte le strade fino a trovare quella giusta. Il disegno è molto di più "prova ed errore" che non invenzione.

Qui inzia la parte un pò più difficile del processo di ideazione. La guida che ci siamo prima creati con la lista delle stanze e con il diagramma a bolle ritornerà però molto utile e ci aiuterà a seguire un ordine logico.

Ci sono alcune cose molto importanti da seguire:

- L'orientamento della casa: si deve prevedere sempre la zona che si vive (salotto e cucina) a est-sud o sud-ovest. Tutte le stanze non importanti non devono stare su questo lato della casa per non rubare il sole nel corso della giornata

- Le vetrate: le vetrate e le finestre in generale devono essere rivolte a sud o a est ed ovest. Nel lato nord è meglio avere il minimo indispensabile dei fori. Nelle nostre zone è bene prevedere un sistema di ombreggiamento delle vetrate per il periodo estivo meglio se fatto con elementi fissi come dei terrazzi

- La forma della casa: una casa efficiente ha la forma di un cubo con sopra il tetto. Questo tipo di soluzione prevede il minor numero possibile di parete a contatto con l'esterno. E' sempre meglio disegnare una casa con pochi spigoli o rientranze.

Altri punti importanti sul migliore utilizzo delle stanze vengono descritti nella pagina della progettazione stanza per stanza

Questo è il risultato del lavoro che stiamo seguendo:


 
     

Risorse:
riviste di arredamento, libri , biblioteca

   

 


 
Dalle piante ai prospetti

Il primo schizzo potrebbe ignorare le piante per poter dare una idea e uno stile alla casa. Lavora sempre con le matite.

Dopo inzia a far coincidere il prospetto con la pianta provando gli elementi critici (il porticato, la entrata, gli abbaini ecc).

Una volta provati gli elementi critici prova il disegno in scala per la prima volta applicandolo agli schizzi fatti aggiungendo lo spessore dei muri, le finestre, la dimensione delle stanze ecc..

Sta andando bene?

   

Una volta disegnato i prospetti in scala e verificati i punti critici torna alle piante della casa e apporta i cambiamenti: alle piante dovuti ai prospetti e quelli ai prospetti dovuti alle piante.

Ripeti questo processo tante volte quanto serve avanti e indietro.

Cose da considerare:

  1. hai testato il tuo disegno con la lista della stanze fatta? Le stanze coincidono ancora? Sono le immagini e l’emozione tutto quello che desideravi?
  2. Quanto sei vicino alla dimensione della casa che il tuo budget prevede?
  3. Devi ricominciare tutto da capo? Sei dentro il 10-15% della dimensione e delle tue esigenze estetiche?
 
La autocritica

È facile innamorarsi troppo presto della propria creazione.
Ricerca i punti di forza per trovare quelli deboli.
Per esempio un disegno che non è convenzionale, unico o creativo forse è troppo distante dal senso comune o troppo strano o per ottenere i risultati è troppo costoso. Quando si porta un disegno allo stato finale bisogna essere coraggiosi e non impauriti di metterlo da parte e ricominciare. Puoi magari tornare alla stessa soluzione trovandola corretta o magari puoi trovare una sorprendente nuova idea.